EQUITALIA COME TUTELARSI?

equitalia - 2Potrete leggere di seguito qualche indicazione utile su come agire ed, eventualmente, reagire nel caso in cui riceva una cartella esattoriale con il logo del più famoso riscossore della P.A.

Molte sentenze di giudici di pace e Cassazione hanno reputato ‘illegittimi’ i metodi  (specialmente fermi e ipoteche) adottati da Equitalia, ma a quanto pare sembra essere sorda dall’orecchio della legalità.

Come fare allora per tutelarci da noi stessi?

 Quando si riceve una cartella che reputiamo ingiusta e illegittima, possiamo percorrere 3 strade:

  1. ricorrere all’Autorità giudiziaria competente, se riterremo infondata la richiesta di pagamento o se sono stati commessi errori nella procedura di riscossione;
  1. chiedere l’ Autotutela all’Ente creditore e cioè chiedere lo sgravio/discarico, nei casi più evidenti (ad esempio quando il pagamento è già avvenuto e si è in possesso della ricevuta);
  1. richiedere rateizzazione del debito iscritto a ruolo, se non si è in grado di pagare l’intero importo e non vi sono fondati motivi di contestazione.

Cosa succede se non si paga la cartella entro sessanta giorni dalla notifica?

Decorsi sessanta giorni dalla notifica della cartella, se le somme non sono state pagate e non è stata concessa la sospensione, l’Agente della riscossione può:

  • disporre il fermo amministrativo dell’auto;
  • effettuare l’iscrizione di ipoteca sulla casa;
  • avviare l’esecuzione forzata sui beni del debitore (ad esempio può pignorare beni mobili e immobili, crediti presso terzi e le somme dovute da terzi in ambito lavorativo nella misura massima di un quinto).

Nel caso in cui si proceda ad esecuzione forzata dopo un anno dalla notifica della cartella, l’Agente della riscossione dovrà notificare un avviso (diffida di pagamento) contenente l’intimazione a pagare entro cinque giorni.

Ecco un utile vademecum (sentenza giudice di pace di Roma 17 marzo 2012) con indicati sette evidenti motivi di invalidità delle c.e. (a voi ovviamente ne basta anche solamente uno per impugnarla):

  1. Cartella esattoriale originata da multe – la prescrizione è quinquennale. L’infrazione del codice della strada ha prescrizione di 5 anni dalla data di riscontro. (Art.28 della Legge n.689/81);
  1. omessa indicazione del responsabile del procedimento. La cartella esattoriale impugnata può essere illegittima per violazione dell’articolo 7 comma 2 della Legge 27.07.2000 n.212. Infatti non reca l’indicazione del soggetto responsabile del procedimento così come prevede il suddetto articolo 7 della legge 212/2000. La norma in questione stabilisce che gli atti esecutivi devono tassativamente indicare:
  1. l’ufficio presso il quale è possibile ottenere informazioni complete in merito all’atto notificato o comunicato ed il responsabile del procedimento;
  •  l’organo o l’autorità amministrativa presso i quali è possibile promuovere un riesame anche nel merito dell’atto in sede di autotutela;
  • le modalità, il termine, l’organo giurisdizionale o l’autorità amministrativa cui è possibile ricorrere in caso di atti impugnabili.
  1. Maggiorazione per ritardato pagamento non dovuta. La cartella esattoriale è illegittima se è stata applicata la maggiorazione per ritardato pagamento ex articolo 27 comma 6 della legge n.689/81. Tali somme sono dovute solo nel caso esse riguardino l’ipotesi in cui sia sta emessa una ordinanza ingiunzione (quelle emesse dal Prefetto) e non, come nel caso in esame, l’ipotesi in cui è stato emesso un verbale di accertamento.
  1. Tasso di interesse applicato superiore ai limiti fissati per legge. La legge 689/81 dice che il tasso del 20°/o annuo è usurario e penalmente perseguito. Quanto precede determina automaticamente l’illegittimità della cartella di pagamento (tasso 20%) perché prevede l’onere del tasso annuo superiore ai limiti fissati dalla legge.
  2. Omessa notifica degli atti presupposti.Illegittimità riguardante l’obbligo di pagamento della sanzione amministrativa quando non sono stati mai notificati gli atti presupposti:
  • verbali di accertamento di violazione ed intimazione a pagare o comunque sono stati notificati irritualmente oppure a persone per cui la notifica è nulla;
  • mancanza di un valido titolo legittimante l’iscrizione a ruolo; infatti non sono stati notificati i verbali di accertamento di violazione al codice della strada richiamati nella cartella  impugnata.

Al riguardo giova ricordare che la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha sempre chiarito che l’emissione della cartella è illegittima quando non vengono notificati regolarmente gli atti presupposti; ed, inoltre, ha precisato che tale illegittimità sia da qualificare come carenza di un valido titolo legittimante l’iscrizione a ruolo, trattandosi di un vizio attinente la cartella esattoriale avente funzione analoga all’atto di precetto (Cass. 28.06.2002 n.9498).

  1. Decadenza del diritto di riscossione. Esiste poi l’ipotesi di una decadenza del diritto di riscossione, non avendo la pubblica amministrazione rispettato il termine di decadenza stabilito dall’articolo 17 DPR n. 602/1973 e successive modifiche. Infatti, la suddetta norma stabilisce che le somme dovute dai contribuenti sono iscritte in ruoli resi esecutivi a pena di decadenza “entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui l’accertamento è diventato definitivo”.
  1. Mancanza assoluta di motivazione. Vi è altresì, una mancanza assoluta di motivazione dal momento che nella cartella impugnata non emergono, in maniera di consentire un’adeguata difesa, i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell’Amministrazione. In altri termini non emergono dalla suddetta cartella idonei motivi per cui la parte interessata non è stata in grado di recepire il ragionamento logico in base al quale l’Amministrazione ha emesso l’atto impugnato anche in considerazione che non sono stati illustrati in maniera comprensibile gli atti presupposti. (fonte www.giudicedipace.it).

Quelle indicate sono soltanto alcune linee guida per poter affrontare lo ‘’spauracchio’’ delle cartelle esattoriali, che dopo le ultime notizie  forse spaventano un po’ meno, inviate da EQUITALIA

Rispondi