MDC: Bollette a 28 giorni Modulo rimborso

MDC ha depositato  un esposto all’Autorità per le Comunicazioni ed all’Antritrust che si spera intervengano per garantire il rispetto dei diritti degli utenti della telefonia.

L’Agcom ha irrogato agli  operatori TIM, Vodafone, Wind Tre e Fastweb la sanzione massima prevista dalla legge per la mancata osservanza della propria delibera in materia di cadenza di rinnovo delle offerte e di fatturazione dei servizi, relativamente alla telefonia fissa e alle offerte convergenti  fisso-mobile.

Il Movimento Difesa del Cittadino, dopo aver lanciato una petizione per l’abolizione della fatturazione a 28 giorni, ha attivato la campagna “SOS Rimborsi bollette a 28 giorni” e la propria rete di sedi territoriali per provvedere all’indennizzo degli utenti danneggiati dalle condotte sanzionate dall’Autorità. Tutti i clienti degli operatori multati potranno richiedere i costi patiti per la fatturazione illecita.

Istruzioni e modulo per la richiesta di rimborso

Scarica il MODELLO D messo a disposizione dall’Autorità per denunciare le violazioni della normativa vigente da parte degli operatori di telecomunicazioni e di pay tv.

Presso l’associazione impegnata nella campagna “SOS bollette a 28 giorni” stanno pervenendo i reclami di clienti TIM dopo l’invio da parte dell’operatore di una comunicazione secondo cui: “Per effetto della divisione della spesa annuale per 12 anziché per 13 l’importo di ciascun Canone risulterà maggiorato dell’8,6%” coincidente proprio con l’aggravio della fatturazione resa illegale dalla norma approvata dal Parlamento.

A nulla pertanto sembrano servite le sanzioni del  21 dicembre scorso di 1.60 milioni di euro ciascuno per Tim (Del. 499/17), Vodafone (Del. 498/17), Wind Tre (Del. 497/17) e Fastweb (Del. 500/17). L’associazione ricorda che l’AGCOM ha anche previsto l’obbligo “di stornare gli importi corrispondenti al corrispettivo per il numero di giorni che, a partire dal 23 giugno 2017, non sono stati fruiti dagli utenti in termini di erogazione del servizio a causa del disallineamento fra ciclo di fatturazione quadrisettimanale e ciclo di fatturazione mensile. Inoltre nella prima fattura emessa con cadenza mensile l’operatore è tenuto a comunicare con adeguato risalto che lo storno è avvenuto in ottemperanza al provvedimento”.

FONTE: Comunicato Stampa del 05/01/2017 -Movimento Difesa del Cittadino

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